mercoledì 21 ottobre 2015

Dialoghi e liberi pensieri sull’Oratorio con un nuovo Amico....Che ne dite?


Ciao Sergio,
"Pensavo a quello che mi dicevi oggi. Scrivo delle mie riflessioni: non badare alla forma ma alla sostanza. Credo davvero che si potrebbe fare di più. 
Don David, con la pastorale giovanile, sta facendo senza dubbio bene. Secondo me, a Cernusco serve anche altro. Abbiamo strutture (penso il Centro sportivo, il Cardinal Colombo, l'Agorà...) e spazi (penso Divin Pianto e Paolo VI) nei quali poter fare di tutto!
Una nuova “mission” potrebbe essere quella di non andare a recuperare nessuno per la strada, come qualcuno millanta di fare, ma di premiare e far emergere le competenze che i nostri ragazzi hanno. E questo purtroppo non può farlo chi si occupa di pastorale giovanile. E’da solo, con migliaia di bambini, 3 oratori e decine di problemi da smazzarsi.
Servono altre figure a sostegno! Partendo dalla verità sacrosanta che la nostra Comunità ha tanti orticelli, e nessuno vuole abbattere le staccionate. 
Però io credo sia bello pensare a un giovane dell'Oratorio, che ha speso il suo tempo per formarsi e per formare altri alla vita cristiana, occuparsi della “manutenzione del verde” di tutti i nostri spazi. Cavolo, ne avrebbe di lavoro! O un altro che ha competenze informatiche, rielaborare tutte le situazioni obsolete dei nostri pc e i conseguenti database. O un altro ancora, magari architetto, che ci dà una mano a ridisegnare gli spazi ormai inutilizzati. O un altro ancora che con le sue competenze possa seguire un doposcuola vero e proprio (togliendo un po' la mafia delle ripetizioni, soldi in nero ecc.). O un altro ancora che dopo un percorso di studi di ragioneria, o addirittura economia possa mettere a disposizione le proprie conoscenze tecniche per pianificare e regolarizzare tante situazioni economiche ancora nebulose. E ancora ... e ancora ... 
Io, che l'ho vissuto sulla mia pelle, penso sia proprio bello investire le proprie forze per un bene della comunità.
Quando, i miei amici a fine giornata finiscono di lavorare, spesso arrabbiati si chiedono: ma per chi la faccio tutta questa fatica? E non hanno risposta. Quando finisco la mia... un sorriso scappa sempre! 
Ripeto, sono pensieri in libertà, sicuro di poterli condividere con te. Magari al momento giusto riusciremo a smuovere qualcosa".

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